BEST ZAFFERANO

     

HOME  CHI SIAMO CONTATTI EVENTI Lo Zafferano SALVA la VITA i FALSI Zafferani PREZZI RICETTE  FOTO    

La parola zafferano deriva dalla parola latina safranum, che a sua volta deriva dall'arabo zaʻfarān (زعفران) (da aṣfar (أَصْفَر), che significa "giallo") e dal persiano/afghano Safaron ( زعفران). Lo zafferano vero (Crocus sativus) è una pianta della famiglia delle Iridaceae, coltivata in Asia centrale centrale e nei paesi del bacino del Mediterraneo.

Le zone di produzione nel Mondo e in Italia

La produzione mondiale di zafferano è di circa 178 tonnellate all' anno. Le maggiori zone di produzione si trovano in Asia centrale. In Afghanistan (Asia centrale) lo zafferano è coltivato da millenni in quanto uno dei terreni e climi più adatti in natura. Infatti la coltivazione dello zafferano si adatta al clima secco tipico dell’Afghanistan, in particolare nelle aree montane a 500-700 metri sul livello del mare, con bassa piovosità nel periodo invernale e con periodo estivo con forte siccità e alte temperatura con bassa umidità tipici dell’Afghanistan. Sono da evitare, inderogabilmente, terreni umidi, bagnati e pesanti.

in rosso e in  azzurro le zone di maggior produzione di Zafferano in Afghanistan

 In Europa e in Italia i coltivatori temono soprattutto le brinate autunnali e le nevi precoci, che sopraggiungono nel periodo della piena fioritura e non permettono una produzione in grandi appezzamenti. Dal 1979 fino al 2000 la produzione afghana si era fermata per la guerra permanente. Da circa 10 anni la produzione ha ripreso con ritmo sempre crescente grazie al terreno e al clima che permettono una naturale crescita dello zafferano. In Italia la coltivazione è molto modesta (circa 400 kg all’anno rispetto alle 12 tonnellate importate). le colture con un certo significato si trovano nelle Marche, in Abruzzo, in Sardegna, in Umbria e in Toscana. Dallo stimma trifido si ricava la spezia denominata "zafferano", utilizzata in cucina, in preparati medicinali, nell’industria dolciaria, nell’industria dei prodotti di bellezza e antiaging.

Ciclo produttivo dello zafferano biologico BEST ZAFFERANO

Il ciclo biologico di BEST ZAFFERANO si divide in due fasi: una di attività che va da agosto/settembre ad aprile/maggio e una di riposo vegetativo che va da giugno ad agosto. Nella fase attiva distinguiamo una prima fase in cui avviene l’attecchimento: il bulbo riprende l’attività e si differenziano i fiori e le foglie. In questa fase sia la fioritura che la foliazione avvengono a totale carico delle sostanze di riserva immagazzinate nel bulbo. La fioritura avviene da metà ottobre a tutto novembre e dura circa 20 giorni. Segue la fase vegetativa durante la quale si accrescono le foglie e grazie alla loro attività sintetizzano le sostanze di riserva nei nuovi bulbi. Il terreno non richiede molto: una buona fresatura preliminare, fatta nella primavera precedente la piantagione, e concimazione naturale biologica tipica della nostra tradizione. Lo zafferano infatti per essere di buona qualità deve venire da terreni biologici e di tipo calcareo-argilloso-siliceo tipici dell'Afghanistan. Alla fine di questa attività i bulbi hanno raggiunto le dimensioni definitive. Con questa fase la pianta cresce grazie alla siccità e le alte temperature del periodo estivo tipiche di queste regioni dell’Afghanistan e molto adatte per la preparazione di uno zafferano di altissima qualità tra i più pregiati al mondo. Nel mese di agosto inizia il ciclo produttivo dello zafferano Best Zafferano nei nostri terreni in Afghanistan. In questo periodo i nostri coltivatori provvedono a piantare i bulbi su terreni in precedenza lavorati e specificamente preparati. Negli appezzamenti a coltura nella passata stagione si procede alla raccolta dei bulbi con piccone e si effettua il controllo del materiale estratto dal terreno, eliminando quello danneggiato e di piccole dimensioni (diametro inferiore a 2 – 2,5 cm) che non produrrebbe fiori. I bulbi utilizzabili per la piantagione vengono mondati delle tuniche esterne secche, prima di essere messi a dimora nel nuovo appezzamento. La piantagione consiste nel sistemare i bulbi in solchi profondi circa 15 cm, intervallandoli sulla fila circa 10 cm e distanziando i solchi di 40 cm. Una volta sistemata la terra sopra i bulbi con un rastrello, è bene approfondire i solchi laterali per evitare ristagni d’acqua che potrebbero risultare dannosi.  La fioritura si verifica dopo circa 40 giorni. Su 500 metri quadrati di superficie è possibile ottenere da appena 75.000 a 100.000 fiori. I fiori devono essere raccolti a mano al mattino, prima che i raggi solari più intensi ne inducano l’apertura, potendo poi alterare i principi attivi presenti negli stimmi dello zafferano. Nello stesso giorno della raccolta, prima che il fiore appassisca, è necessario separare, sempre manualmente, gli stimmi del fiore e procedere subito dopo alla loro essiccazione  che noi eseguiamo in modo naturale, così da ottenere il prodotto finito che poi deve essere opportunamente conservato al riparo dalla luce e dall’umidità. Da 100 metri quadrati di superficie è otteniamo  mediamente  appena 60  grammi di spezia. Terminata l’epoca della fioritura le piante continuano a vegetare da novembre a giugno, mentre nel terreno, dal bulbo madre, destinato a scomparire, si differenziano i bulbilli che raggiungeranno le dimensioni definitive di bulbo tuberi figli nel periodo maggio – giugno. In questi mesi il ciclo vegetativo della coltura termina ed il materiale per la riproduzione rimane quiescente nel terreno, pronto per essere raccolto e piantato nuovamente secondo la tecnica di coltivazione annuale.  La tecnica annuale, se pur più impegnativa in termini di manodopera , tuttavia consente di ottenere: a) coltivazioni più omogenee, in quanto i bulbi vengono controllati e selezionati prima di ogni nuova piantagione; b) una spezia di miglior qualità, poiché le risorse del terreno vengono utilizzate dalla coltura per un solo anno. Lo zafferano può essere coltivato anche come cultura poliennale, pratica seguita in alcune zone del bacino del mediterraneo, che prevede l’estrazione dei bulbi dal terreno ed il successivo reimpianto ogni 4 – 6 anni.

cliccando sul simbolo PDF si aprirà il certificato di zafferano biologico rilasciato dal Ministero del Commercio dell'Afghanistan


cliccando sul simbolo PDF si aprirà il certificato di autenticità e responsabilità di fronte alla legge